L’Harpagophytum procumbens o Arpagofito è una pianta rampicante perenne che cresce nel deserto del Kalahari, nelle steppe della Namibia, nel Madagascar ed in Sud Africa.
Originaria della Namibia ed è stata introdotta in Europa nel 1953.
Conosciuta anche con il sinonimo di Artiglio del diavolo, deve questa particolare denominazione alla conformazione ad artiglio delle radici, responsabili di provocare dolore alle zampe degli animali che vi camminano sopra e che per questo iniziano a saltare “come indemoniati“.

Nome: Harpagophytum procumbens.

Habitat: Originario dell’Africa meridionale, in particolare Sud Africa, Namibia e Botswana, dove cresce sui suoli ricchi di ossido di ferro delle savane semidesertiche.

Parte utilizzata: Le radici laterali tuberizzate.

Principi attivi e titolazione: Estratto secco titolato in iridoidi totali espressi come arpagoside min. 1,8%.

Indicazioni:

–          Malattie reumatiche e per ridurre i dolori alle articolazioni grazie alla sua notevole attività antinfiammatoria, alla quale si associa quella antidolorifica che porta a far diminuire i dolori di chi soffre di artrosi. Sono stati fatti alcuni studi sull’uomo, che dimostrano come l’estratto secco di questa pianta possa ridurre i dolori nel paziente artrosico, con un tasso di efficacia che varia dal 42 all’85% a seconda del tipo di artrosi e della gravità dei sintomi. Il periodo di latenza per il manifestarsi dell’effetto è di circa 7-8 giorni, e raggiunge il massimo dopo circa 30 giorni, mantenendosi poi immodificato.

–          Proprietà digestive, svolge pure una discreta attività ipocolesterolemizzante e rilassante sulla muscolatura liscia dell’intestino.

–          Ipouricemizzanti è utile in caso di gotta.

–          Situazioni che causano infiammazione.