Il consumo di tè verde può influenzare malattie cardiovascolari e metaboliche. Ci sono inoltre alcuni studi sull’influenza dell’assunzione di tè verde sullo stato minerale in soggetti obesi, ma i risultati non possono essere considerati ancora conclusivi. Lo scopo del presente studio era di esaminare gli effetti dell’estratto di tè verde sui minerali corporei, sulla massa corporea, sul profilo lipidico, sulla glicemia, sullo stato antiossidante in pazienti obesi.

Si è trattato di uno studio in doppio cieco e controllato verso placebo che ha coinvolto 46 pazienti obesi che sono stati assegnati random all’assunzione di 379mg di estratto di tè verde o placebo, giornalmente per 3 mesi. Alla baseline e dopo 3 mesi di trattamento sono stati assegnati valutati i parametri antropometrici, la pressione sanguigna, lo stato antiossidante totale, i livelli di lipidi, glucosio, calcio, magnesio, ferro, zinco e rame.
Dalla sperimentazione è emerso che l’assunzione di tè verde per 3 mesi ha comportato una riduzione dell’indice di massa corporea, della circonferenza vita, dei livelli di colesterolo totale, di colesterolo LDL e dei trigliceridi. Sono state inoltre osservati aumenti del livello complessivo antiossidante e della concentrazione sierica di zinco. I livelli di glucosio e del ferro sono risultati inferiori nel gruppo trattato con estratto di tè verde verso il controllo, mentre il colesterolo HDL e il magnesio sono risultati più elevati fra le persone con estratto di tè verde (sempre verso placebo).

Nel report che riassume i risultati dello studio sono segnalati gli andamenti dei livelli di minerali corporei e sono state individuate alcune correlazioni significative.

Gli autori della sperimentazione ritengono che questi risultati dimostrino come il tè verde influenza lo stato minerale e confermano gli effetti benefici del tè verde sull’indice di massa corporea, sul profilo lipidico e sullo stato antiossidante totale in pazienti con obesità.

Ricerca realizzata da associati a: Department of Human Nutrition and Hygiene, Poznan University.

Fonte: “L’Erborista”