Piante ed erbe depurative. Scopriamo assieme storia e benefici per il nostro corpo

Le piante depurative – e alcuni tipi di spezie amare – sono rintracciabili tra le piante amare e pungenti da sempre utilizzate per risolvere i problemi del tratto gastro-intestinale per depurare fegato e reni. In media il 40% delle piante eduli spontanee sono utilizzate nella società tradizionale come medicinale. Tra le erbe depurative si nota una elevata presenza di piante contenenti molecole amare, aromatiche e pungenti.
Non sorprende vedere che spezie e amari sono classi di piante depurative al limite tra l’alimentazione e il medicinale.

Erbe depurative per il fegato dal gusto amaro

Carciofo, tarassaco, boldo e ortica: le piante depurative più efficaci

Cercando di essere brevi diremo che il sistema gastro intestinale possiede un ruolo sensoriale nella misura in cui risponde alla presenza di amari – in cui possiamo includere anche le spezie amare –  con il rilascio di numerose molecole che modificano il tempo di transito degli alimenti nel tratto, l’assorbimento dei nutrienti, e addirittura il rilascio di molecole “umorali” come la serotonina.
L’ingestione di elementi amari – come queste erbe depurative e disintossicanti –  favoriscono il rilascio di sali biliari, rallentano lo svuotamento gastrico, così da aumentare il senso di sazietà e permettono una scomposizione maggiore degli alimenti, favorendo la digestione post gastrica di carboidrati e grassi complessi.
Ecco alcuni casi in cui sono consigliati questi rimedi depurativi:

  • cattiva digestione
  • disturbi epatici e biliari
  • disturbi della glicemia
  • gastrite cronica.

Date le enormi proprietà di queste piante diuretiche e depurative, hanno la capacità di rallentare lo svuotamento gastrico. Si consiglia di utilizzare le erbe depurative dal sapore amaro circa 20 min prima dei pasti.

Il consiglio che noi di Terza Luna ti diamo è di assumere queste erbe e piante in forma di tisana depurativa per il fegato.

Altri rimedi depurativi naturali: le piante pungenti

Storia e proprietà delle piante pungenti: peperoncino, zenzero, wasabi, pepe nero, aglio, curcuma e chiodi di garofano

Le piante pungenti hanno per alcuni versi un effetto opposto a quello delle piante amare: i recettori che avvertono le molecole pungenti stimolano l’attività pancreatica, le secrezioni gastriche ottenendo un effetto procinetico, cioè accelerano lo svuotamento gastrico. Ogni tipo di pianta pungente infatti stimola il metabolismo aumentando la termogenesi e la circolazione sanguigna.

I pungenti, in quanto irritanti, agiscono in maniera più rapida degli amari e possono essere presi subito dopo i pasti (in assenza di infiammazioni gastroenteriche).

All’interno del nostro shop online di spezie, erbe, tisane e tè abbiamo selezionato una ricca scelta di piante pungenti:

 

Ringraziamo il Dott. Marco Valussi per gli importanti spunti fornitici per la stesura di questo post.