Il fieno greco è una pianta che appartiene alla famiglia delle Leguminose e viene coltivata prevalentemente in Egitto, India e zona mediterranea. E’ stata a lungo utilizzata per scopi terapeutici, specialmente nella medicina cinese e in quella ayurvedica con lo scopo di combattere il diabete.

Tra i molti benefici del fieno greco troviamo quelli di proteggere organi come il pancreas, il cuore e il fegato. Viene utilizzato in fitoterapia con lo scopo di migliorare il metabolismo e la digestione.

Fieno greco contro il diabete: lo studio

Uno studio del 2009 ha dimostrato come il fieno greco aiuti il corpo a gestire meglio la glicemia alta e il colesterolo. Grazie alle abbondanti quantità di isoleucina 4-idrossi, questa pianta riesce ad abbassare le quantità di zucchero nel sangue.
f_1934736c

L’esperimento è stato prima condotto sui ratti, offrendo ottimi risultati, successivamente su pazienti umani con diabete di tipo 2. Lo studio è stato condotto in questo modo: alcuni pazienti hanno ricevuto 1 grammo di estratto di fieno greco al giorno, altri invece, hanno ricevuto una sostanza placebo.

Tutti quanti i pazienti hanno comunque continuato a seguire il loro stile di vita e le solite cure per il diabete. A distanza di due mesi, coloro che avevano assunto l’estratto di fieno greco, mostrarono sensibili miglioramenti, cioè un maggior controllo della glicemia e l’aumento del colesterlo buono.

Gli effetti positivi del fieno greco nei confronti della glicemia alta sono dati dalla massiccia presenza di fibra solubile (circa il 21%) , la quale va ad aumentare l’azione dell’insulina ritardando allo stesso tempo la digestione dei carboidrati.

Questo trattamento fitoterapico può coadiuvare quello tradizionale per il diabete di tipo 2, in quanto è privo di effetti collaterali e dona ottimi risultati.

Il ruolo della cannella nel trattamento ipoglicemico

A rafforzare le capacità ipoglicemiche del fieno greco arriva la cannella, spezia di gran lunga più utilizzata sia a livello culinario che fitoterapico.

 Una ricerca svolta in Inghilterra, ha preso in esame 58 persone con diabete di tipo 2 suddividendole in due gruppi. Per dodici settimane sono stati trattati, l’uno con 2 grammi di cannella al giorno, l’altro con placebo.

 Terminato lo studio, coloro che avevano assunto regolarmente la spezia avevano avuto notevoli miglioramenti sia per quanto riguarda l’abbassamento dell’indice glicemico che quello della massa corporea. Non vi erano stati invece miglioramenti nel secondo gruppo.

 

Come integrare cannella e fieno greco nell’alimentazione

 Appare quindi chiara l’importanza di inserire cannella e fieno greco nell’alimentazione di coloro che soffrono di diabete di tipo 2. Ricordiamo inoltre che entrambi i prodotti possiedono molti altri benefici per la salute e per tanto potranno condurre a un miglioramento generale delle condizioni psico-fisiche.

 

La cannella può essere inserita nel regime alimentare come spezia per insaporire i cibi. Meno scontato invece è l’impiego del fieno greco, il quale è molto meno utilizzato nelle cucine italiane. Germogli, semi e foglie devono essere introdotti nelle ricette quotidiane.

 

Le foglie e i germogli ad esempio andranno ad aggiungersi alle insalate, i semi di fieno si trasformano in spezie. Possono servire anche come condimento extra di primi piatti più o meno elaborati. Se da una parte le foglie hanno un sapore piuttosto buono, i semi sono molto amari e per tanto è bene non eccedere con le quantità.

Gujarati Kadhi (6)Integrare cannella e fieno greco nelle proprie ricette non significa rinunciare a un sano regime alimentare o smettere di fare attività fisica. E’ molto importante continuare a seguire una dieta equilibrata, la quale deve essere stata studiata “a tavolino” con il proprio dietologo o nutrizionista di fiducia, con lo scopo appunta di tenere sotto controllo il diabete di tipo 2.

 

 

 

Fonte per gli studi:

Pubmed.com

cochrane.org