Il fluoro è rintracciabile in tutti i tessuti e in tutti i liquidi di ogni essere vivente. La sua presenza in tracce è necessaria per un normale processo di mineralizazione dei tessuti rigidi. Negli animali é presente in una concentrazione particolarmente alta sia nelle ossa che nei denti che contengono il 95% di tutto il fluoro dell’organismo.

Il fluoro attiva la sintesi del collagene, cioè della trama fibrosa la cui formazione precede la calcificazione e che costituisce la prima tappa della riparazione di una frattura.

L’osteoporosi è una malattia dovuta al progressivo impoverimento nelle ossa della trama fibrosa e del calcio; si tratta di una carenza che determina una notevole fragilità delle ossa con possibili fratturae e cedimento delle vertebre.

Un’altra malattia che colpisce le regioni povere in fluoro, è la calcificazione dell’aorta, la quale indica una grave forma di arteriosclerosi.

La funzione del fluoro è quindi di fissare il calcio nei tessuti rigidi (denti ed ossa) e impedire che si fissi nei tessuti molli. La conseguenza di una apporto di fluoro determina la diminuzione della perdita di calcio attraverso l’urina e l’aumento del tasso di fosfatasi (enzima marcatore della formazione ossea), favorendo la fissazione del calcio.

L’assimilazione del fluoro avviene attraverso l’acqua. Il tè è un prodotto ricco di fluoro, 10 milligrammi in 100 grammi (una tazza ne contiene 0,2 milligrammi).

Il fabbisogno di fluoro è valutato in 0,5 milligrammi al giorno in condizioni normalli (3 tazze di tè al giorno).

L’ apporto di fluoro aumenta la biosintesi della vitamina C (funzione antiossidante). Inoltre il fluoro esercita un’azione sull’ipofisi e attiva l’adenilciclasi, enzima indispensabile al normale funzionamento di diversi metabolismi ormonali. Una carenza dell’aporto di questo elemento determina un calo nella facoltà di riproduzione.

Altri fonti di fluoro nell’alimentazione sono: spinaci, carote, prezzemolo, lievito di birra e buccie di patate.

Bibliografia:

“Salvate il vostro corpo” Catherine Kousmine  Tecniche nuove 2010.