Le lavande sono spezie perenni arbustive delle familie delle lamiaceae (Labiate). Le sue foglie sono strette, di colore grigio-verde. A seconda della tipologia, l’altezza varia da 20 a 90 cm. D’estate decora i nostri giardini e ci incanta con i suoi fiori profumati di colore blu brillante.

L’utilizzo della lavanda era già noto nel mondo antico. Gli antichi egizi apprezzavano molto la lavanda e la impiegavano per produrre pregiati balsami che utilizzavano, tra l’altro, per la mummificazione dei loro morti. Si vezzeggiavano con acque profumate e deponevano urne di lavanda nelle tombe dei morti. Quando fu scoperta l’estrema dimora di Tutankhamon, dopo 3000 anni profumava ancora di lavanda!

I greci, invece, adornavano di fiori di lavanda le vergini che venivano sacrificate agli dei. Inoltre lo spigo era molto apprezzato per eliminare i cattivi odori. Le antiche meretrici, infatti, utilizzavano l’essenza di lavanda per combattere l’alitosi.

Il termine “lavande” è dierivato dal verbo lavare per l’impliego nel profumare le acque del bagno nel XVI secolo, mentre in precedenza erano note sotto il nome di “spigo”.

Trattandosi di un «immigrato» dell’area mediterranea, l’arbusto di lavanda richiede un luogo soleggiato in giardino per crescere sano e robusto e deliziarci con il suo profumo seducente. Le specie più piccole si possono piantare in aiuole che devono essere potate regolarmente. Le specie più grandi come lo spigo o le specie intermedie (incroci tra lavanda angustifolia e latifolia) necessitano di uno spazio maggiore in giardino poiché crescono in rigogliosi cespugli. La lavanda viene riprodotta mediante talea o semina.

Durante il periodo di fioritura, da luglio ad agosto, i fiori di lavanda sono circondati da farfalle e api,un magnifico e profumatissimo evento naturale. Il raccolto si effettua durante il periodo di fioritura; i fiori vengono legati in mazzi e posti ad essiccare in un luogo arieggiato e ombroso. Dopo la massima fioritura estiva si pota l’arbusto per impedire che la pianta diventi troppo legnosa e per consentire una crescita rigogliosa del cespuglio. Spesso la lavanda ci regala una seconda, ricca fioritura.

Se si pianta tra le rose, le protegge dai pidocchi. Il profumo di lavanda, o più precisamente l’abbondante olio eterico, oltre alle proprietà citate qui sotto previene anche la crescita di funghi. Per questa ragione l’olio di lavanda viene impiegato per le piante soggette a infestazione di funghi o parassiti.

Come prevenzione si spruzza 1 goccia di olio di lavanda diluita in 1 litro d’acqua ogni 2–5 giorni, a seconda della gravità del caso.

Nella medicina naturale si utilizza prevalentemente la lavanda vera i cui fiori o essenza svolgono un’azione calmante sul sistema nervoso centrale. L’uso interno della lavanda in forma di tisane, è utile per il mal di testa di origine nervosa, contro le infezioni pulmonari, la tosse e il raffredor. Ha propietà sedative, è indicata per calmare l’ansia e la tensione, e per diminuire gli spasmi dell’aparato digerente. Un infuso molto concentrato può essere usato per curare con irrigazioni la leucorrea, mente un massagio fatto con alcune gocce di olio rilassa i muscoli e riduce i dolori neuralgici e reumatici.

I fiori e le essenze delle specie intermedie, dello spigo e di tutti gli altri tipi di lavanda, vengono impiegati per i potpourri profumati e di fiori, come cuscinetti profumati o sacchettini di lavanda per profumare i locali e da aggiungere ai detersivi neutri.

In cucina i fiori de questa pianta vengono canditi o aggiunti a insalate, marmellate, gelatine e gelato. Marinati nell’aceto, ci offrono uno squisito aceto alle erbe da utilizzare per una particolare vinaigrette. I dolci da forno e i dessert aromatizzati alla lavanda hanno un sapore molto raffinato. Lasciatevi sedurre dal profumo della lavanda in cucina! Create una fragrante mousse di fiori di lavanda oppure aggiungetela ai vostri biscotti dell’amore.