Qui a Terza Luna siamo molto contenti perché sono appena arrivati i nuovi Darjeeling 2016, raccolti durante la prima settimana di aprile! Due tè freschissimi che attendevamo con ansia. Uno si chiama Phoobsering e l’altro Steinthal, sono entrambi biologici appena sbarcati nella loro cesta originale. Ma facciamo un passo indietro? Come mai si sente parlare tanto di Darjeeling?

La mitica regione del Darjeeling

La regione indiana del Darjeeling fu il luogo scelto da Robert Fortune per compiere la sua missione: rubare il segreto delle piante di tè che fino a quel momento (1850) erano custodite segretamente dalla Cina e dal Giappone. Il Darjeeling sembrava essere il posto dove le piantine si sarebbero adattate meglio per la somiglianza del suo clima con le montagne cinesi più famose.
Il suo ragionamento non era sbagliato, ciononostante ci vollero ben 6 anni per far sì che riuscisse nel suo intento di esportare le coltivazioni di tè rubandone il monopolio alla Cina.

Oggi dopo più di un secolo e mezzo il Darjeeling è considerato come una delle eccellenze del tè, da una parte per le condizioni climatiche che ricreano quelle di alcune parti della Cina, ma anche perché gli indiani hanno saputo e continuato a migliorare il loro prodotto, affinando le tecniche di lavorazione delle foglie e minimizzando i tempi di consegna.

Ecco che oggi possiamo avere un tè che è stato raccolto durante la prima settimana di aprile già a disposizione dopo sole 2 settimane!
Il profumo che emanano le foglie, il gusto fresco e ancora ricco di vitalità ci fa entrare in intimo contatto con la pianta, potendo gustare la sua infusione così intensamente.

Uno dei segreti del successo del Darjeeling, come dicevamo, risiede anche nella lavorazione, divenuta sempre più rifinita negli anni per produrre tè dal gusto superbo.

Come orientarsi in questo vasto mondo dei tè Darjeeling in vendita online?

Uno degli indicatori è rappresentato dalle sigle che precedono i thè Darjeeling: per esempio i due che vi proponiamo hanno questa classificazione SFGTOPI. Si tratta della sigla più rinomata e sta a significare che il tè è ricco di gemme e le sue foglie sono di prima qualità. Letteralmente Silvery Flowery Golden Tippy Orange Pekoe. Scendendo in qualità avremo i tè FGTOPI, GTOPI e così via.

Un altro indicatore che ci può aiutare è scegliere tra un te Darjeeling First Flush e un te Darjeeling Second Flush.
Ma cosa significa?
I First Flush sono tè raccolti dopo il riposo invernale della pianta, quando inizia la primavera. I second flush sono invece raccolti tra giungo e agosto.
Non necessariamente i primi sono migliori dei secondi. È più una questione di gusto: i tè Darjeeling first flush sono delicati, si avvicinano più ai tè verdi che ai neri, presentano maggiori proprietà avendo un grado di ossidazione delle foglie minore.
I second flush sono più intensi, corposi, spesso hanno un gusto maltato. Insomma sono veri e propri tè neri.

L’ultima menzione, ma sicuramente la più importante è quella riguardante la freschezza del tè. Per i verdi o simil verdi come i thé Darjeeling online di Terza Luna la cosa più importante è che siano stati raccolti da poco. I tè, anche se hanno una lunga scadenza, tendono a perdere le proprie note di gusto e proprietà già dopo un anno dalla raccolta. Anche la conservazione è importante. Cercate di evitarne l’ossidazione il più possibile chiudendo sempre le buste.