Gli oleoliti sono degli oli arricchiti con principi attivi di determinati vegetali (erbe, fiori, spezie, semi…). L’oleolito si ottiene facendo macerare queste droghe in un adatto veicolo oleoso. Si dispone la sostanza all’interno di un recipiente di vetro oscuro e poi si copre completamente con olio. Il rapporto sostanza/solvente è molto variabile, dipende del tipo di vegetale, se è fresco o secco e del uso che vogliamo dare all’oleolito.
A me personalmente piace molto l’uso quotidiano degli oleoliti in cucina. Non solo danno un sapore particolare alle nostre pietanze, ma le trasformano in autentiche medicine!
L’olio si comporta come un veicolo attraverso il quale le spezie possono essere trasportate ai tessuti.
Un oleolito che non può mai mancare in una cucina salutistica è l’oleolito di curcuma, un olio che darà un tocco giallo e un retrogusto astringente ai nostri piatti. Per fare questo olio dobbiamo aggiungere a 150ml di olio extravergine d’oliva 3 cucchiai di curcuma e lasciarlo in macerazione per 10 giorni.
L’oleolito di curcuma costituisce una preziosa fonte di antiossidanti, che potenziano l’efficacia dei tocoferoli dell’olio d’oliva. Le proprietà di questo olio sono antinfiammatorie, epatoprotettive e  antitumorali. Ottimo anche per chi soffre di dolori articolari e persone sensibili al freddo e umidità.
Questo olio può essere usato in quasi tutte le nostre creazioni culinarie; per condire insalate, verdure, cereali e legumi.
Anticamente veniva applicato direttamente sulla pelle per aumentarne la luminositá, oppure come olio antirughe e antiaging. L’oleolito di curcuma contrasta la formazione dei radicali liberi in maniera particolare dopo l’esposizione al sole.

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