Il rooibos è l’estratto di una pianta leguminosa originaria del Sudafrica. Viene spesso ricordata con il nome di “tè rosso”, in virtù del fatto che in una delle lingue parlate in Sudafrica rooibos vuol dire “arbusto rosso”. In verità però la pianta di rooibos ha davvero poco in comune con quella del tè, nonostante l’apparenza. La bevanda del rooibos si prepara mettendo le foglie di rooibos in acqua a 100°. Il risultato ottenuto è un gusto particolarmente pieno e molto dolce, al punto da rendere completamente superflua l’aggiunta di zucchero.

L’infusione di rooibos risulta molto particolare: un bellissimo colore rosso e un profumo incantevole che risulta particolarmente apprezzato anche dalle formiche. E già, proprio così. Perché se è vero che rooibos viene menzionato dal botanico Humberg già alla fine del XVIII secolo e descritta come una tipologia di tè meno costosa, la prima produzione di rooibos fuori dal Sudafrica avvenne soltanto agli inizi del ‘900 e fu merito soprattutto delle formiche..

formiche-laborioseI primi tentativi di coltivare rooibos in Europa ebbero un esito molto negativo, a causa della dimensione dei semi di rooibos..poco più grandi di granelli di sabbia. Questa caratteristica rendeva estremamente impegnativa la raccolta e condizionava negativamente il prezzo dei semi, decisamente troppo cari per essere commercializzati su larga scala. Tutto questo fino a quando una signora trovò un sistema molto efficace per raccogliere una grande quantità di semi, senza troppa fatica. Bastava infatti seguire le simpatiche formiche sino alla loro tana e quindi raccogliere tutto il loro tesoro!! Da allora il rooibos viene coltivato e diffuso con notevole soddisfazione anche in Europa e in tutto il resto del Mondo anche in virtù delle tantissime proprietà organolettiche racchiuse in questa pianta. Tanto calcio, Vitamina C e fosforo. Il redbush, come spesso viene definito il rooibos, è considerato un valido scudo protettivo dell’apparato orale, in relazione al considerevole contenuto di fluoruro. Il rooibos inoltre non contiene caffeina e presenta una quantità di tannino molto ridotta, circa la metà rispetto tutti gli altri tè in commercio, ma un numero di sostanze antiossidanti non inferiore a quella dei più famosi tè neri o tè verdi. Un interessantissimo studio, riportato sulla prestigiosa rivista Food Chemistry ha dimostrato come l’assunzione di rooibos produce un aumento considerevole degli elementi che combattono la formazione di radicali liberi già nelle due ore successive all’assunzione dell’infuso. Un validissimo elisir di lunga vita, ottimo da gustare freddo anche in estate. E se non sapete come preparare il rooibos freddo, seguite i nostri consigli o comunque seguite quelli delle tenere formiche.

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