Il tè Darjeeling,tè dalla regione Indiana del Darjeeling, nel Bengala Occidentale, è tradizionalmente considerato il più pregiato dei tè neri, soprattutto in Gran Bretagna e nei paesi facenti parte dell’ex-Impero Britannico. Viene soprannominato “lo Champagne dei tè”.

Le migliori infusioni danno un tè leggero, chiaro, con un aroma floreale. Il sapore è leggermente astringente nei tannini, con una nota muschiata, che gli intenditori paragonano all’uva moscato. È presente anche un lieve retrogusto.

La maggior parte delle foglie di tè Darjeeling diventano tè nero; comunque tè semiossidati (“oolong”) e tè verdi vengono prodotti, ultimamente in maggior proporzione. Le foglie dei tè neri Darjeeling non sono ossidate al 100%, rendendolo tecnicamente oolong (semiossidato). Molti tè Darjeeling poi si presentano come mix di foglie trattate ai diversi livelli di ossidazione (verde, oolong, nero).

La coltivazione del tè nella regione indiana del Darjeeling comincia nel 1841 ad opera del Dr. Campbell, un medico chirurgo dell’Indian Medical Service, che era stato trasferito lì nel 1839 col ruolo di sovrintendere a quel vasto territorio. I semi arrivavano dalla Cina, mandati dal botanico britannico Robert Fortune.
Le prime coltivazioni-pilota nacquero negli anni ’40 dell’800 e il governo creò fin dal 1847 i primi vivai. Per lo sfruttamento commerciale bisognerà attendere una decina d’anni.

Darjeeling First flush (FTGFOP 1) BIO: viene raccolto da metà marzo fino alla prima settimana di Aprile, dopo le piogge primaverili. Ha un colore molto chiaro, un aroma tenue ed è poco astringente.

Una scelta molto facile. Provalo anche tu.

Veduta della citta’ di Darjeeling dal “tea garden” Happy Valley