Tè puri: storia millenaria della seconda bevanda più consumata al mondo

Secondo l’antica tradizione cinese, in un piacevole pomeriggio dell’anno 2737 a.C. Shen Nung, il Divino Agricoltore, sedeva sotto un albero per riposare. Aveva già inventato l’agricoltura e l’agopuntura; tuttavia la sua natura curiosa e insaziabile lo spingeva a non fermarsi mai. Stava infatti lavorando diligentemente a un libro sui farmaci che avrebbe finito per includere 365 sostanze tratte da piante, animali e minerali.
Mentre stava seduto dinanzi a un vaso contenente acqua tiepida, alcune foglie secche si sollevarono in aria, staccandosi dai ramoscelli che alimentavano il fuoco, e caddero nel vaso stesso. L’acqua assunse una piacevole tonalità di ambra, e Shen Nung, che preferiva provare le cose da sé, ne bevette un sorso.
Fu quella la prima tazza di tè.

Così incomincia la lunghissima storia del tè che durerà fino ai nostri giorni. Sono passati 4755 anni è il tè oggi è la seconda bevanda più bevuta al mondo dopo l’acqua. Ha contribuito all’ascesa di imperi di politica e potere (La Compagnia delle Indie), a rivoluzioni che hanno fatto la storia (il Boston Tea Party), ha accompagnato monaci e religioni nel loro sviluppo (Buddismo Zen soprattutto) oggi muove i mercati con giri di miliardi di Euro.

Difficile parlare in poche righe e cercare di definire una pianta, una bevanda, una tradizione, un prodotto di consumo, un oggetto di meditazione. Il tè è tutto questo allo stesso tempo.
Per noi di Terza Luna il tè conserva il suo fascino soprattutto nella sua forma molteplice che si adatta alla persona che ne fa uso e la beve. Non si tratta di un prodotto finito come una bibita gassata o un succo di frutta pronto all’uso. Il tè ha bisogno che lo si prepari, con tutto un rituale che implica il nostro impegno, e la nostra attenzione.
Ha bisogno del nostro tempo, oggi questo può significare molto. Perché ruba il tempo alle nostre frenetiche attività, ma subito dopo ce lo restituisce, quasi purificato, nel momento in cui assaporiamo la nostra tazza.

La natura fondamentale del tè è la sua assenza di pretese.
Lu Yu IIIX sec d.C.

Come si prepara il tè in foglie

Una delle domande più frequenti dei nostri lettori e dei nostri clienti è “come si prepara il tè in foglia?”.

Non esiste un metodo standard per la preparazione del tè, ma solo alcuni principi da tenere a mente. Il resto lo farà l’esperienza.

  • Temperatura del tè

La temperatura di infusione del tè non deve mai essere troppo alta. Le uniche infusioni che vanno a 100° sono i tè neri e le tisane. Anche se i tè neri più delicati (come i Darjeeling) andrebbero infusi a 90°-80°.

Quindi per non sbagliarsi, basta tenere a mente queste temperature di infusione del tè:

  1. Tè verdi a 80°
  2. Tè bianchi a 70°
  3. Tè neri a 100°
  4. Tè oolong a 80° – 90°
  5. Tè Darjeeling a 80° – 90°
  • Dosaggio

Di solito per una tazza da 200ml si mettono 2-3 g di foglie di tè puro, il quale in generale consiste in un cucchiaino o poco più. Ciononostante si possono aumentare le quantità di foglie di tè incluse e diminuire i tempi di infusione per sentire maggiormente i sapori. Questo metodo, conosciuto con il nome di Gong Fu Cha, prevede il riutilizzo delle stesse foglie per ripetute infusioni.

  • Tempo di infusione

I tempi di infusione del tè sono sicuramente il valore più variabile. A seconda di come vogliamo preparare il tè (più forte o più leggero) potremo aumentare o diminuire i tempi di infusione. Il principio dovrebbe essere quello di non permettere alle note amare del tè di prevalere perché così facendo si coprono, perdendole, le sfumature più delicate.
Non ultimi assolutamente sono l’attenzione e l’amore che poniamo nella preparazione e quale oggettistica utilizziamo.
Chi ha bevuto il tè per millenni ha sempre utilizzato un oggettistica molto piccola: teiere da 150-300 ml e tazze da 100 ml circa.
Un motivo ci sarà.
I tazzoni grandi (mug) si adattano meglio ai tè aromatizzati e alle tisane.
Per i tè puri consigliamo assolutamente teiere e tazze piccole tradizionali e i giusti accessori per il tè.

Differenza tra tè puri e tè aromatizzati

La vera differenza tra i tè puri e i tè aromatizzati sta nella diversità delle delicate sfumature che ogni tè ci può raccontare. Per esempio le note di nocciola di un Long Jing, oppure le note di moscato di un tè nepalese di alta montagna come il Jun Chiyabari, o l’incredibile varietà di aromi diversi che ogni tè del Darjeeling può assumere. I tè puri sono un mondo tutto da scoprire.

Tutte queste differenze le danno tante variabili. In primis il terroir, poi il cultivar scelto della pianta e successivamente tutta la conoscenza e la sapienza che il tea master mette nella lavorazione delle foglie di tè.

Importazione diretta e prezzi accessibili

Terza Luna importa direttamente dai produttori molti dei sui tè puri, garantendo così un prezzo competitivo, raccolto da pochissimo e di alta qualità. I tè puri si scoprono poco a poco, assaporandoli, gustandoli e soprattutto sperimentando con essi diversi tipi di infusione. Non fermatevi mai alla prima infusione, ma divertitevi a sperimentare la seconda, la terza e poi la quarta, tenedole prima 1 minuto poi 2 poi 30 secondi e così via. Il bello del tè sta nella sua versatilità, di come si può adattare a voi, secondo i gusti di ognuno. Lo stesso tè può essere fatto forte e deciso lasciandolo 5 minuti in infusione o delicato e soave quando lo teniamo 1-2 minuti.

Terza Luna ha scelto di puntare sulla cultura del tè puro per condividere la passione e la semplice bellezza che c’è dietro queste foglie. Scopri qui i migliori tè in foglia Terza Luna.

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