Camellia Sinensis: La Pianta del Tè

Camellia Sinensis: La Pianta del Tè

Caratteristiche, Varietà e Coltivazione della Pianta del Tè, Camellia Sinensis

Il tè è una delle bevande più diffuse al mondo, eppure non tutti conoscono la pianta da cui viene prodotto, la Camellia sinensis: sapevate ad esempio che tutte le tipologie di tè provengono dalla stessa pianta, e che differiscono solo per il modo in cui viene coltivata e lavorata? In questo articolo approfondiremo caratteristiche, origine, come si coltiva la pianta del tè e come si lavorano le sue foglie, in un viaggio alla scoperta dei segreti di questo famosissimo infuso.

pianta del tè

Pianta del Tè: Storia e Caratteristiche

La pianta del tè, la Camellia Sinensis (L.) o Kuntze var. sinensis è una specie di pianta appartenente al genere Camellia e alla famiglia delle Theaceae, dalle cui foglie si ottiene il tè, la bevanda dalle molteplici proprietà, seconda per diffusione solo al caffè. Che si parli di tè nero, tè verde o tè bianco, tutte questi tipi di tè provengono dalla Camellia Sinensis, dunque dalla stessa pianta, e si differenziano per tipo di raccolto e lavorazione, che segue dei processi tradizionali. La Camellia Sinensis è detta pianta del tè, e non albero del tè, che invece in Italia indica la Malaleuca alternifolia, da cui si ricava l’olio noto come tea tree oil, o olio dell’albero del tè, e che invece non ha nulla a che fare con il tè, né con la Camellia.

Le camelie sono una pianta molto diffusa e robusta, e la pianta del tè è una delle coltivazioni dalla storia più antica: si tracciano le sue origini e il consumo della bevanda nel millennio precedente alla nascita di Cristo, mentre l’attribuzione della denominazione viene attribuita a Carlo Linneo: potete scoprire di più nell’articolo dedicato alla storia del tè. La sua coltivazione, ad ogni modo, sarebbe iniziata in Cina, paese d’origine della Camellia Sinensis (sinensis in latino significa proprio cinese), attorno al 400 d.C. e solo secoli dopo esportata in altri paesi, come il Giappone. Bisogna attendere la seconda metà del ‘500 e la rete di commercio ispanico-portoghese per l’arrivo della pianta del tè in Europa, dove, inizialmente utilizzato da persone facoltose per le proprietà benefiche, inizia a diffondersi come bevanda di consumo, specialmente in Inghilterra. Sono proprio gli inglesi a portare la coltivazione del tè in India, nel periodo coloniale, e nell’isola di Ceylon, oggi Sri Lanka, tra i due principali produttori mondiali di tè. Il nome tea, deriverebbe dal cinese ‘tay’ (scopri come scrivere tè correttamente in italiano nel nostro articolo) che è sfociato poi nelle diverse varianti linguistiche, come

 

Le Varietà della Camellia Sinensis

Esistono in realtà 81 varietà di Camellia Sinensis, ma soltanto due sono considerate le principali, ed hanno uso commerciale: la Camellia sinensis sinensis, detta anche China, e la Camellia sinensis assamica, detta Assam, tipica dell’India e adatta ai climi più caldi. 

Esiste anche la meno diffusa varietà cambogiana, la Camellia sinensis cambodiensis, oltre a molti ibridi: ad esempio negli anni ’30 in Italia venne creata da un professore di botanica una varietà chiamata Camellia thea ticinensis, che poteva resistere al clima rigido della pianura padana, sebbene la sua diffusione non ebbe grande successo.

La Camellia Sinensis presenta inoltre diversi cultivar, le sottospecie botaniche con cui si creano diverse miscele di tè, derivanti proprio dalla grande tradizione e diffusione della coltivazione della pianta del tè, che ha assunto in diversi paesi, diverse modalità e processi che hanno portato alla produzione di varietà particolari. I cultivar più famosi e diffusi della Camellia Sinensis sono:

  • Benifuuki
  • Fushun
  • Kanayamidori
  • Meiryoku
  • Saemidori

foglie di pianta del tè

Coltivazione della Pianta del Tè

Come tutte le piante di Camellia, anche la pianta del tè necessita di essere coltivata in climi temperati (tra i 10° e i 30°) con piogge regolari (almeno 127 cm di pioggia l’anno), infatti generalmente cresce ottimamente in climi tropicali e subtropicali, dove si possono trovare coltivazioni anche a 2500 m di altitudine. La Camelia Sinensis può inoltre essere coltivata tanto in zone soleggiate quanto in zone più umide, premesso che il terreno sia fertile abbastanza: il terreno ideale per la coltivazione della pianta del tè è quello acido, senza ristagni d’acqua, infatti viene coltivata anche in zone come la Cornovaglia, in Inghilterra.

La pianta del tè offre un raccolto a partire dai 3-5 anni di età, e viene fatta crescere sino a circa 1-1,20 m di altezza, per creare una conformazione adatta di raccolta: seguire con certosina attenzione la crescita e la coltivazione della Camellia sinensis è di fondamentale importanza, perché se fosse lasciata alla crescita naturale diventerebbe un albero, invece per favorire la raccolta viene cresciuta come un cespuglio sempreverde. La pianta del tè è un arbusto eretto, le cui foglie hanno una forma ovato-acuminante e sono lunghe dai 4 ai 15 cm, ed i fiori un colore bianco e stami gialli. Le foglie del tè contengono caffeina.

I quattro quinti della coltivazione mondiale del tè, al giorno d’oggi, provengono fondamentalmente da Cina, India, Sri Lanka e Kenia. Più indietro paesi dove la tradizione del tè è comunque molto forte, Vietnam, Taiwan e Giappone, in particolare, dove la tradizione, il consumo e la coltivazione del tè sono uno dei pilastri del paese, dando vita ad alcuni dei tè verdi più pregiati esistenti. Nei paesi orientali, molto più che in Occidente, il consumo di tè non ha solo valenza di assunzione di una bevanda, ma rappresenta un rito spirituale e sociale, che prende il nome di ‘cerimonia del tè’, che ebbe in origine in Cina con la Gong fu cha.

piantagioni di tè

Lavorazione e Produzione del Tè

I processi che portano all’ottenere le foglie di tè sfuse che troviamo in vendita pronte per essere infuse sono diverse, e si strutturano in fasi che possono differire in base al luogo e alla piantagione del tè, al paese e ai metodo di lavorazione propri dello stesso.

La piantumazione avviene con circa 10.000 piante per ettaro di terra, a distanza di circa un metro. Talvolta vengono impiegate delle protezioni per riparare le piante del tè dal vento o dal sole diretto. Si parla di ‘ombreggiatura’ delle foglie di tè, in Giappone ‘kabuse’, che avviene attraverso l’impiego di tendoni.

La raccolta delle foglie di tè dalla Camellia Sinensis avviene in diversi momenti dell’anno, ed il momento di raccolta è un grande fattore nella determinazione della varietà di tè: si esegue infatti una raccolta delle prime foglie, che portano ad un tipo di tè più pregiato e di qualità e prodotto in minori quantità, e poi delle foglie che si trovano più in basso. Solitamente la raccolta delle foglie di tè avviene 3 o 4 volte l’anno, nelle ore più fresche della giornata, all’alba e al tramonto: i tempi e i modi variano in base alla pianta, all’altezza e alle quantità, e generalmente il raccolto più abbondante è quello autunnale, mentre il raccolto più pregiato è quello primaverile. Solitamente la raccolta delle foglie di tè viene fatta a mano, specialmente da donne, e dura circa due settimane, ma in alcune piantagioni il processo è meccanizzato. I tè dei migliori tea gardens del mondo tuttavia, vengono raccolti a mano, e questo processo è una fase molto importante della produzione di tè pregiati che permette di selezionare le foglioline più tenere.

Successivamente le foglie, dopo essere state raccolte dalla pianta del tè, vengono trasportate in stabilimenti per essere trattate in giornata, così da non perdere gli aromi e le proprietà organolettiche. Il tipo di lavorazione dipende dal tipo di tè che si vuole ottenere: diversi processi e fasi di trasformazione portano infatti a prodotti anche diametralmente differenti, con proprietà, caratteristiche e note aromatiche diversi. Di norma le foglie di tè vengono appassite o essiccate, al sole o con processi artificiali, processo che le ammorbidisce ed elimina l’umidità superficiale, successivamente asciugate, e poi viene effettuato il processo di ‘rolling’, rullatura e arrotolamento, che può essere fatto a mano o tramite macchinari specifici. Anche la forma delle foglie è segno di diversi tipi di tè, ad esempio i tè oolong non sono ‘rullati’ ma formati in palline. Successivamente si procede ad una fermentazione, tra i 20 ed i 40 gradi, e ad un’ultima fase di essiccamento. A questo punto si procede alla scelta delle foglie, ed eventualmente alla creazione di blend.

foglie di tè

Diversi tipi di Tè, Una Pianta

Molti pensano che i diversi tipi di tè esistenti, tè nero, tè verde, tè bianco e tè oolong dipendano da differenze nella pianta, ed anche Linneo era convinto che tè nero e tè verde provenissero da piante diverse. In realtà tutte le varietà di tè sono ottenute dalla stessa pianta del tè, la Camellia sinensis (varietà sinensis o assamica), e non esistono tante varietà quanti sono i tipi di tè, ma ciò per cui differiscono è la modalità di coltivazione, il terroir, le condizioni climatiche, il periodo di raccolta ed in particolar modo i processi e le fasi di lavorazione.

I tè più pregiati, ad esempio, vengono ottenuti dalla lavorazione delle gemme e delle prime foglioline apicali, come avviene nel caso dei tè bianchi, o di tè verdi pregiati come il Sencha ed il Gyokuro, mentre la maggior parte dei tè provengono dal secondo raccolto, quello delle foglie più grandi ed inferiori.

Il tè nero, ad esempio, è un tè fermentato o ossidato, processo che porta allo scurimento delle foglie mediante il naturale processo di fermentazione, che dopo le fasi di appassimento e ‘shaking’ ovvero mescolamento, permette alle foglie di riposare. Anche i tè oolong, tè semifermentati, sono sottoposti a fermentazione, che tuttavia viene interrotta ad una certa percentuale: i tè neri sono dunque completamente ossidati mentre gli oolong sono diversi a seconda del grado di ossidazione. I tè verdi invece sono tè non fermentati, poiché il processo naturale di ossidazione viene bloccato mediante fonti di calore: il tè verde matcha, ad esempio, subisce un ulteriore processo di lavorazione che consiste nella macinatura a pietra delle foglie per ottenere una polvere finissima, mentre il kukicha e l’hojicha sono tè verdi che subiscono un processo di tostatura. I tè pu erh, invece, sono tè postfermentati, sono cioè sottoposti a processi di fermentazione microbica dopo le fasi di essiccazione e laminatura.

I tipi di tè ricavati dalla Camellia Sinensis più diffusi sono:

  • Tè nero
  • Tè verde
  • Tè bianco
  • Tè oolong
  • Tè giallo
  • Tè pu-erh
  • Tè matcha
  • Tè kukicha
  • Tè hojicha

 

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Pianta del Tè: Proprietà e Usi

Per secoli il tè è stato utilizzato per le sue proprietà benefiche, in passato in particolare tra i ceti più alti della società. Il tè ricavato dalle foglie di Camellia Sinensis, assunto come bevanda, in generale presenta proprietà astringenti, antibatteriche, antivirali ed antiossidanti, nonché stimolanti per il sistema nervoso. Il tè è inoltre un energizzante ed uno stimolante, contenendo caffeina, la cui azione è mediata dalla presenza di catechine ed L-teanina, che inducono uno stato di rilassamento, e viene utilizzato in caso di stati depressivi.

Nella medicina tradizionale, specialmente in Cina ed India, il tè viene tutt’ora utilizzato come rimedio in caso di emicrania, per disturbi gastrointestinali, di mal di testa e problemi digestivi e nausea. Nella medicina omeopatica, il tè viene somministrato in forma di gocce e granuli.

Della pianta del tè non si utilizzano solamente le foglie per infusione, ma anche i semi. I semi della pianta del tè, Camellia Sinensis, vengono spremuti per ottenere un olio, un composto di acido oleico, vitamina A, vitamina B e polifenoli, che è conosciuto come tsubaki-abura. Dalla Camellia sinensis si produce anche un estratto, che viene utilizzato per usi cosmetici. Anch’esso si presenta come un olio, ed è un idratante molto potente, utilizzato nei trattamenti anti-age poiché riesce a permeare facilmente la pelle.

preparazione del tè

Preparazione del Tè

Per preparare le foglie di tè in un infuso basta seguire poche semplici regole, che devono però essere rispettate con precisione per avere una tazza di tè perfetta. È, prima di tutto, bene impiegare tè sfuso in foglie, da preferire alle bustine di qualità incerta. Bastano pochi strumenti: un bollitore o un pentolino, una teiera ed una tazza, e se lo si possiede, un termometro da tè per controllare la temperatura ed un timer per il tempo d’infusione.

Per preparare il tè dovrete:

  • Portare l’acqua alla giusta temperatura: ogni tè ha una temperatura d’infusione diversa, ad esempio i tè neri vanno infusi a temperature molto più elevate dei tè verdi.
  • Versare l’acqua sulle pareti della tazza o della teiera, e non direttamente sulle foglie, e lasciare in infusione per il tempo prestabilito.
  • Filtrare e servire nelle tazze. Aggiungere, se lo si desidera, latte o zucchero.

Per saperne di più sui tempi di infusione dei diversi tè, sulle temperature e sui corretti metodi d’infusione, abbiamo scritto un articolo su tutti i segreti della corretta preparazione del tè.

 

Dove Comprare la Pianta del Tè

La coltivazione della pianta del tè può essere anche sperimentata in casa: sono in molti a provare la coltivazione della Camellia Sinensis, e sebbene il tè che se ne ricava non potrà essere lavorato con la maestria dei più famosi tea masters, la coltivazione della pianta del tè in vaso può essere un esperimento interessante! Si possono acquistare direttamente i semi della pianta del tè, e farli germogliare prima di trasferirli in vaso, o acquistare una pianta già formata in vivaio. Se invece cercate semplicemente la qualità di un tè puro, e coltivato e lavorato secondo i più alti standard qualitativi, esplorate la nostra sezione di tè in vendita online, importati direttamente dai migliori tea gardens del mondo.

 

 

Terza Luna Scritto da Terza Luna