Mushroom Coffee: Proprietà, Cos'è e Come Preparare il Caffè ai Funghi

Mushroom Coffee: Proprietà, Cos'è e Come Preparare il Caffè ai Funghi

Cos’è il Mushroom Coffee o Caffè ai Funghi? Ingredienti, Preparazione e Perché è il Nuovo Trend delle Bevande

Il mushroom coffee nasce dall’incontro fra due mondi: il carattere tostato del caffè e una famiglia di funghi che attraversa da secoli le tradizioni alimentari ed erboristiche orientali. Oggi questa bevanda è diventata un piccolo rito contemporaneo, ricercato da chi desidera modulare la propria tazza e scoprire aromi più morbidi, boschivi e complessi. In questa guida Terza Luna vedremo che cos’è davvero, quali forme si trovano in commercio, come prepararlo e che cosa distingue le suggestioni del marketing dalle evidenze disponibili.

Funghi utilizzati per preparare il mushroom coffee

Il Mushroom Coffee in Breve

  • Che cos’è: una bevanda che combina caffè e polveri o estratti di funghi funzionali.
  • Quali funghi contiene: spesso Lion’s Mane, Reishi, Chaga, Cordyceps, Shiitake o Maitake.
  • Che sapore ha: conserva le note tostate del caffè, con sfumature terrose, legnose o di bosco.
  • Contiene caffeina: dipende dalla ricetta; i funghi non la contengono, il caffè sì.
  • Cosa dice la ricerca: gli studi riguardano soprattutto singoli funghi ed estratti, non la bevanda completa.

Cos’è il Mushroom Coffee?

Il mushroom coffee, o caffè ai funghi, è una bevanda preparata unendo il caffè a funghi essiccati in polvere oppure a loro estratti. Il risultato può assomigliare molto a un caffè tradizionale oppure diventare una bevanda più morbida e speziata: tutto dipende dalla quantità di caffè, dalle specie fungine e dagli altri ingredienti presenti.

Non contiene funghi psichedelici e non va confuso con un integratore terapeutico. Le specie utilizzate sono funghi commestibili o tradizionalmente impiegati in preparazioni alimentari ed erboristiche, oggi spesso descritti come funghi funzionali o “adattogeni”. Il termine “medicinali”, molto diffuso nella letteratura internazionale, indica la storia d’uso e l’interesse scientifico: non significa che una normale tazza possa curare o prevenire una malattia.

Non Esiste un Solo Tipo di Caffè ai Funghi

La denominazione è usata per prodotti molto diversi. Prima di confrontare prezzi, caffeina o proprietà è quindi necessario capire che cosa si trova realmente nella confezione.

Tipologia Che cosa contiene Come si prepara Caffeina
Miscela pronta Caffè solubile o macinato già combinato con funghi Secondo le indicazioni del produttore Variabile, da controllare in etichetta
Mix da aggiungere Polveri o estratti di funghi, talvolta con cereali o spezie Si scioglie nel caffè già preparato Dipende esclusivamente dalla bevanda scelta
Bevanda senza caffè Funghi con orzo, cicoria, cacao o altri ingredienti Con acqua o latte caldo Può esserne priva, se non contiene fonti di caffeina
Mushroom latte Mix di funghi, latte e, facoltativamente, caffè Miscelato o montato come un latte da caffetteria Dipende dall’eventuale aggiunta di caffè

La distinzione più importante: sostituire una parte del caffè con un mix può ridurre la caffeina; aggiungere i funghi a una dose intera di espresso, moka o filtro non la riduce. I funghi non “neutralizzano” la caffeina già presente.

Per chi preferisce scegliere personalmente il caffè e regolare l’intensità della tazza, Funghi Boost Terza Luna offre una base distinta dalle miscele già pronte: sette funghi biologici con orzo solubile, da utilizzare da sola oppure da aggiungere al proprio espresso, caffè moka o filtro.

100 g
  • Confezione da 100g o 250g in busta con zip richiudibile
  • A base di 7 funghi diversi e un pò di orzo
  • Tantissime proprietà e facile da assumere
A partire da 16,90€

Quali Funghi si Usano nel Mushroom Coffee?

Dietro la parola “funghi” si trovano organismi con composizioni, storie d’uso e profili aromatici differenti. Reishi, Lion’s Mane e Chaga sono oggi i nomi più riconoscibili, ma le miscele più articolate possono includere anche Shiitake, Maitake, Cordyceps e Tremella.

La ricerca si concentra soprattutto su polisaccaridi, beta-glucani, terpenoidi e altri composti caratteristici. La loro presenza e disponibilità cambiano però in base alla specie, alla parte utilizzata e alla lavorazione. Per questo non è corretto trasferire automaticamente a una tazza di mushroom coffee i risultati ottenuti con estratti concentrati, cellule in laboratorio o modelli animali.

Fungo Nome scientifico Tradizione e interesse della ricerca Carattere nella miscela
Lion’s Mane Hericium erinaceus Studiato soprattutto in relazione a composti neurotrofici e funzioni cognitive; le prove cliniche sono ancora limitate Delicato, lievemente terroso
Reishi Ganoderma lucidum Importante nella tradizione orientale; polisaccaridi e triterpeni sono oggetto di ricerca Legnoso, amarognolo
Chaga Inonotus obliquus Legato alle tradizioni delle regioni fredde; studiato soprattutto per il profilo antiossidante in ambito preclinico Tostato, terroso
Cordyceps Cordyceps militaris Tradizionalmente considerato un tonico; la ricerca esplora metabolismo energetico e prestazione fisica Morbido, terroso
Shiitake Lentinula edodes Fungo alimentare ricco di polisaccaridi; studiato anche in relazione alla risposta immunitaria Umami, boschivo
Maitake Grifola frondosa Apprezzato come alimento e nella tradizione; i suoi beta-glucani sono oggetto di studi prevalentemente preliminari Vegetale, delicato
Tremella Tremella fuciformis Presente nella cucina e nella tradizione asiatica; i polisaccaridi sono studiati soprattutto in modelli preclinici Neutra, morbida

Che Cosa Significa “Adattogeno”?

“Adattogeno” è un termine nato per descrivere sostanze associate a una risposta più equilibrata dell’organismo agli stress fisici e mentali. Nel linguaggio wellness viene applicato con facilità a piante e funghi, ma non identifica un effetto uguale per ogni ingrediente e non garantisce un beneficio clinico.

È più corretto parlare di tradizione d’uso e aree di ricerca. Se uno studio osserva un risultato con uno specifico estratto di Lion’s Mane, per esempio, non dimostra automaticamente che qualsiasi miscela contenente quel fungo produca lo stesso effetto, né che l’associazione con il caffè lo amplifichi.

Per approfondire il contesto storico e scientifico puoi leggere anche la guida Terza Luna alla micoterapia.

Polvere, Estratto, Corpo Fruttifero e Micelio

Queste parole non sono intercambiabili. La polvere deriva dalla macinazione della materia prima essiccata; l’estratto è ottenuto tramite un processo che concentra determinate frazioni. Il corpo fruttifero è la parte visibile del fungo, mentre il micelio è la rete di filamenti attraverso cui l’organismo cresce.

Nessuna di queste indicazioni, presa da sola, basta a stabilire la qualità. Sono importanti anche specie botanicamente identificata, quantità per dose, presenza di supporti o ingredienti aggiunti e chiarezza dell’etichetta. Un estratto non è automaticamente superiore a una polvere: rappresenta semplicemente una preparazione diversa.

Che Gusto Ha il Mushroom Coffee?

Il timore più comune è che sappia di funghi cucinati. Nella maggior parte delle preparazioni ben bilanciate non è così: il caffè rimane riconoscibile, mentre i funghi aggiungono note terrose, legnose e tostate. Alcune miscele risultano appena più morbide; altre assumono un carattere marcatamente boschivo e amarognolo.

Anche il metodo di estrazione del caffè conta. Un espresso scuro tende a coprire quasi completamente le note fungine; una moka crea una tazza corposa e armonica; un caffè filtro, più trasparente, lascia emergere meglio le sfumature del mix. Latte, bevande vegetali, cacao e cannella possono arrotondare la componente terrosa senza nasconderla.

Il Profilo di Funghi Boost Terza Luna

La presenza del 30% di orzo solubile conferisce a Funghi Boost una base tostata e familiare, mentre i sette funghi costruiscono un profilo con note di bosco e liquirizia. Bevuto da solo è più vicino a una bevanda d’orzo complessa che a un espresso; aggiunto al caffè ne amplia il fondo aromatico senza imporre un gusto artificiale o dolce.

Attenzione agli allergeni: Funghi Boost contiene orzo e quindi glutine. Non è adatto alle persone con celiachia o a chi deve evitare il glutine.

Come Scegliere un Mushroom Coffee di Qualità?

La SERP riunisce sotto lo stesso nome caffè macinati, preparati solubili, mix di funghi, mushroom latte e bevande alla cicoria. La scelta migliore dipende quindi dal risultato desiderato, non soltanto dal numero di specie stampato sulla confezione.

  • Leggi l’elenco degli ingredienti: verifica quanto spazio occupano caffè, funghi, cereali, cacao, zuccheri o aromi.
  • Controlla la forma: polvere ed estratto non sono equivalenti e richiedono dosaggi differenti.
  • Cerca quantità chiare: il numero di funghi conta meno della dose effettiva e della trasparenza della formula.
  • Valuta la caffeina: “mushroom coffee” non significa automaticamente meno caffeina o assenza di caffeina.
  • Scegli in base al rituale: una miscela separata lascia maggiore libertà; un prodotto pronto privilegia rapidità e gusto costante.

È bene diffidare delle formule che promettono dimagrimento, prestazioni cognitive garantite o risultati terapeutici. Una buona miscela dovrebbe essere descritta prima di tutto per ciò che contiene, per il suo gusto e per il modo in cui si usa.

Come Preparare il Mushroom Coffee a Casa

Il procedimento cambia in base al prodotto. Se il caffè e i funghi sono già miscelati, vanno seguite le istruzioni in etichetta. Con un mix separato, invece, è preferibile preparare prima il caffè e aggiungere la polvere direttamente nella tazza: inserirla nel filtro della moka o nel portafiltro della macchina espresso può alterare il flusso dell’acqua e lasciare residui.

Ricetta Base con Caffè e Funghi Boost

Questa preparazione mantiene riconoscibile il caffè e permette di modulare facilmente intensità e consistenza.

Dose1 tazza
Tempo3–5 minuti
Mix4 g

Ingredienti

  • 1 caffè espresso, moka o filtro
  • 4 g di Funghi Boost
  • Acqua calda quanto basta, se desiderata
  • Latte o bevanda vegetale facoltativi
  • Miele o altro dolcificante facoltativo

Procedimento

  1. Prepara il caffè con il metodo preferito.
  2. Versa Funghi Boost nella tazza e aggiungi una piccola quantità di caffè caldo.
  3. Mescola con cura fino a ottenere una base omogenea.
  4. Completa con il resto del caffè e, se vuoi, con acqua o latte caldo.
  5. Dolcifica soltanto dopo aver assaggiato.

Come Prepararlo con Espresso, Moka o Caffè Filtro

Con l’espresso, la polvere può risultare intensa in un volume molto ridotto: conviene scioglierla prima in 80–120 ml di acqua o latte caldo e aggiungere poi il caffè. Con la moka si può versare la dose direttamente nella tazza e stemperarla con le prime gocce, completando gradualmente. Nel caffè filtro la maggiore quantità d’acqua rende la miscelazione più semplice e offre un risultato aromaticamente più trasparente.

Un piccolo frustino, un montalatte manuale o un barattolo ben chiuso aiutano a disperdere la polvere. Un leggero deposito sul fondo è normale nelle miscele non completamente solubili e non indica un difetto.

Ricetta del Mushroom Latte

Per una tazza più cremosa, sciogli 4 g di mix in poca acqua calda, aggiungi un espresso e completa con 150–180 ml di latte o bevanda vegetale montata. Avena e mandorla enfatizzano le note tostate; soia e latte vaccino offrono una schiuma più strutturata. Una punta di cannella o cacao può completare il profilo, ma è meglio assaggiare prima la miscela nella sua forma essenziale.

Bevanda ai Funghi Senza Caffè

Funghi Boost può essere preparato anche senza caffè: versa acqua calda su 4 g di miscela, mescola accuratamente ed eventualmente aggiungi latte o miele. In questo caso, in base agli ingredienti dichiarati, la bevanda non contiene fonti di caffeina. Rimane però presente l’orzo con glutine.

Il vantaggio di Funghi Boost Terza Luna è proprio la libertà di composizione: la stessa miscela può diventare un mushroom coffee intenso, un latte morbido oppure una bevanda d’orzo e funghi senza caffè. Le confezioni da 100 e 250 g sono dotate di chiusura zip per proteggere aroma e polvere tra una preparazione e l’altra.

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Quanta Caffeina Contiene il Caffè ai Funghi?

Non esiste un valore universale. I funghi e l’orzo non contengono naturalmente caffeina, ma il mushroom coffee può includere caffè, tè, cacao, guaranà o altre fonti stimolanti. La quantità finale dipende dalla formula e dalla porzione.

Molti prodotti pronti contengono meno caffè di una tazza tradizionale e possono quindi apportare meno caffeina, ma non è una regola. Se si aggiunge un mix di funghi a un espresso intero, la caffeina rimane sostanzialmente quella dell’espresso. Se il mix viene bevuto da solo, senza ingredienti caffeinati, la bevanda può esserne priva.

Preparazione Da cosa dipende la caffeina Indicazione pratica
Miscela pronta con caffè Dalla percentuale e dal tipo di caffè Controllare dose e valori dichiarati dal produttore
Mix aggiunto a un espresso Dall’espresso L’aggiunta dei funghi non elimina la caffeina
Mix con caffè decaffeinato Dalla caffeina residua del decaffeinato Utile quando si desidera ridurne sensibilmente l’apporto
Funghi Boost con acqua o latte Nessun ingrediente dichiarato è fonte di caffeina Alternativa senza caffè, ma contenente glutine

Per gli adulti sani, l’EFSA considera generalmente non problematiche dosi singole fino a 200 mg e un’assunzione giornaliera fino a 400 mg, ma sensibilità, gravidanza, farmaci e condizioni personali possono richiedere limiti differenti. Chi è sensibile dovrebbe valutare la quantità totale assunta durante la giornata, non soltanto il nome della bevanda.

Proprietà del Mushroom Coffee: Che Cosa Dice Davvero la Ricerca?

Il mushroom coffee unisce due ingredienti molto studiati, ma questa somma non equivale automaticamente a un beneficio clinico dimostrato. Esistono numerose ricerche sul caffè e sui singoli funghi; sono invece poche quelle dedicate alla bevanda completa nelle formulazioni e nelle dosi realmente vendute.

Uno studio del 2024 ha analizzato la composizione di caffè preparati con l’aggiunta dei corpi fruttiferi di Cordyceps militaris e Hericium erinaceus, osservando variazioni nella presenza di minerali e composti bioattivi. È un dato interessante sulla composizione, ma non dimostra effetti su energia, memoria o salute nelle persone che bevono mushroom coffee.

La chiave per interpretare gli studi: una ricerca su cellule, animali o estratti concentrati può indicare plausibilità e nuove direzioni scientifiche, ma non permette di attribuire la stessa proprietà a una miscela alimentare o a una singola tazza.

Mushroom Coffee, Focus e Lion’s Mane

Il collegamento con concentrazione e lucidità nasce soprattutto dal Lion’s Mane. Questo fungo contiene composti studiati per la loro relazione con il fattore di crescita nervoso e la funzione neuronale. Piccoli studi clinici con preparazioni standardizzate hanno prodotto risultati preliminari su alcuni parametri cognitivi, ma campioni, dosi e durata non consentono ancora conclusioni definitive.

Nel mushroom coffee è inoltre difficile distinguere l’effetto percepito della caffeina da quello degli altri ingredienti. Sentirsi più vigili dopo una tazza contenente caffè non prova che il risultato dipenda dal Lion’s Mane. La formulazione più corretta è quindi che questo fungo rappresenta un’area di ricerca interessante, non un potenziatore cognitivo garantito.

Cordyceps, Energia e Affaticamento

Il Cordyceps è tradizionalmente utilizzato come tonico e viene studiato in relazione al metabolismo energetico e alla prestazione fisica. Alcuni lavori preliminari hanno esplorato consumo di ossigeno, resistenza e sensazione di affaticamento, con risultati non sempre concordanti e preparazioni spesso diverse da quelle presenti negli alimenti.

La promessa commerciale di “energia senza cali” non è quindi dimostrata dal fungo. Quando una miscela contiene caffè, la sensazione di attivazione dipende almeno in parte dalla caffeina; quando ne contiene meno, una percezione più graduale può essere semplicemente legata alla dose ridotta.

Reishi, Shiitake, Maitake e Risposta Immunitaria

Questi funghi contengono polisaccaridi e beta-glucani studiati per le loro interazioni con il sistema immunitario. Esistono studi clinici su preparazioni specifiche e numerosi lavori preclinici, ma le evidenze non autorizzano a descrivere il mushroom coffee come “immunostimolante” né come strumento per prevenire infezioni o malattie.

Lo Shiitake è anche un alimento tradizionale, mentre Reishi e Maitake hanno una lunga storia nella cultura dell’Asia orientale. Questo patrimonio rende interessante la loro presenza nella miscela, ma tradizione, composizione e trattamento terapeutico restano piani distinti.

Chaga, Tremella e Profilo Antiossidante

Chaga e Tremella sono studiati per polisaccaridi e composti associati a meccanismi antiossidanti. Gran parte dei risultati deriva tuttavia da analisi chimiche, cellule o modelli animali. Dire che contengono sostanze di interesse è diverso dall’affermare che bere una tazza protegga l’organismo dallo stress ossidativo in modo clinicamente significativo.

Per il Chaga occorre anche considerare il contenuto di ossalati: sono stati pubblicati rari casi clinici di danno renale associati a consumi elevati e prolungati di polvere. Non sono casi riferibili automaticamente alle normali dosi alimentari, ma invitano alla prudenza nelle persone con patologie renali o predisposizione ai calcoli.

Il Mushroom Coffee Funziona Davvero?

Dipende da che cosa si intende per “funzionare”. Come bevanda, può offrire un gusto diverso, un rituale personalizzabile e, scegliendo la ricetta adatta, un modo per ridurre o evitare il caffè. Questi sono risultati concreti e immediatamente verificabili.

Non è invece dimostrato che il mushroom coffee, nel suo complesso, migliori memoria, immunità, metabolismo o gestione dello stress. La ricerca sui funghi offre ipotesi plausibili e alcuni segnali clinici, ma prodotti, estratti e dosi sono troppo diversi per trasformarli in una promessa valida per ogni miscela.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali del Mushroom Coffee

“Naturale” non significa automaticamente adatto a tutti. La tollerabilità dipende dai funghi, dagli ingredienti aggiunti, dalla dose e dalla frequenza di consumo. Anche il caffè presente nella ricetta può provocare gli effetti tipici della caffeina, come agitazione, palpitazioni, disturbi del sonno o fastidio gastrico nelle persone sensibili.

  • Disturbi digestivi: fibre e polisaccaridi possono causare gonfiore, nausea o variazioni intestinali, soprattutto all’inizio.
  • Allergie: chi è allergico ai funghi deve evitare la miscela; una reazione importante richiede assistenza medica.
  • Farmaci e patologie: anticoagulanti, ipoglicemizzanti, immunosoppressori e condizioni epatiche o renali richiedono un confronto con il medico.
  • Gravidanza e allattamento: i dati su molte preparazioni fungine sono insufficienti; è prudente chiedere consiglio al professionista sanitario.
  • Ingredienti accessori: verificare sempre caffeina, guaranà, zuccheri, aromi e allergeni; Funghi Boost contiene glutine.

Alcune segnalazioni cliniche riguardano assunzioni elevate o prolungate di singoli funghi, come il Chaga, oppure rari casi associati a polveri di Reishi. Non dimostrano che una normale porzione causi lo stesso problema, ma confermano l’importanza di rispettare le dosi indicate e di non utilizzare queste miscele come sostituti di cure mediche.

Quando fermarsi: in caso di reazione allergica, disturbi persistenti o sintomi insoliti, interrompere l’assunzione e rivolgersi a un professionista sanitario. Se si seguono terapie o si convive con una patologia, è preferibile chiedere consiglio prima dell’uso regolare.

Caffè ai funghi servito in una tazza

Perché il Mushroom Coffee è Diventato Così Popolare?

Il successo del mushroom coffee racconta qualcosa che va oltre i funghi. Molte persone non cercano più soltanto una scarica di energia, ma una bevanda da costruire attorno al proprio ritmo: più corta o più lunga, con meno caffè, con latte, oppure completamente priva di caffeina.

È lo stesso territorio culturale in cui sono cresciuti il Hojicha Latte e il Golden Milk: bevande che trasformano la pausa in un’esperienza aromatica. Il pregio del mushroom coffee non deve quindi dipendere da promesse spettacolari. Può risiedere nel gusto, nella curiosità e nella libertà di creare una tazza più personale.

In questa prospettiva, una miscela separata offre un vantaggio preciso: non impone un solo caffè e una sola intensità. Si può partire da un’arabica floreale, da una moka più scura o da un decaffeinato; aumentare la parte lattiginosa; oppure lasciare il caffè fuori del tutto. Il rito resta riconoscibile, ma cambia insieme alla giornata.

Funghi Boost Terza Luna riunisce Reishi, Chaga, Shiitake, Maitake, Lion’s Mane, Cordyceps e Tremella biologici con orzo solubile. La dose indicativa è di 4 g per tazza e il profilo richiama il bosco, la tostatura e la liquirizia: una base versatile per preparare il proprio mushroom coffee senza rinunciare alla scelta del caffè.

100 g
  • Confezione da 100g o 250g in busta con zip richiudibile
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Domande Frequenti sul Mushroom Coffee

Le risposte seguenti chiariscono i dubbi più frequenti sulla composizione, sull’uso e sulle proprietà del caffè ai funghi.

Che cos’è il mushroom coffee?

È una bevanda che combina caffè con funghi essiccati in polvere o con loro estratti. Il nome viene però usato anche per mix da aggiungere al caffè e per bevande ai funghi senza vero caffè.

Il mushroom coffee contiene caffeina?

Se contiene caffè, sì. La quantità dipende dalla formula e dalla porzione. Un mix di soli funghi e cereali può invece non contenere fonti di caffeina; aggiungerlo a un espresso non riduce la caffeina dell’espresso.

Quali sono i benefici del mushroom coffee?

Non esistono benefici clinici certi dimostrati per la bevanda nel suo complesso. I singoli funghi sono studiati per composizione e possibili attività biologiche, ma molti risultati sono preliminari o ottenuti con estratti e dosi differenti.

Il caffè ai funghi aiuta la concentrazione?

Il Lion’s Mane è oggetto di studi sulle funzioni cognitive, ma non è dimostrato che una tazza di mushroom coffee migliori la concentrazione. Se la bevanda contiene caffeina, una parte dell’effetto percepito può dipendere dal caffè.

Il mushroom coffee fa dimagrire?

Non ci sono prove solide che il mushroom coffee determini una perdita di peso. Zucchero, latte, quantità consumata e alimentazione complessiva incidono sul valore energetico della bevanda.

Che sapore ha il mushroom coffee?

Generalmente mantiene il profilo tostato del caffè, accompagnato da note terrose, legnose o boschive. Il risultato cambia molto secondo i funghi, la loro quantità, il tipo di caffè e gli eventuali aromi.

Quando è meglio bere il mushroom coffee?

Non esiste un momento obbligatorio. Se contiene caffeina è preferibile considerare la propria sensibilità e non assumerlo troppo vicino al sonno. Una versione senza caffè può essere scelta anche nel pomeriggio o alla sera.

Quanto mix di funghi si usa per una tazza?

La dose dipende dal prodotto e va sempre verificata in etichetta. Per Funghi Boost Terza Luna l’indicazione è di 4 g per tazza, da sciogliere accuratamente nella bevanda calda.

Il mushroom coffee si può bere tutti i giorni?

La frequenza dipende da ingredienti, dose, caffeina e condizioni personali. È opportuno rispettare le indicazioni del prodotto e chiedere consiglio medico in presenza di patologie, terapie, gravidanza o allattamento.

Qual è il miglior mushroom coffee?

Non esiste un prodotto migliore per tutti. Conviene valutare composizione, quantità per dose, tipo di preparazione, caffeina, allergeni e gusto. Chi desidera personalizzare il proprio caffè può preferire un mix separato; chi cerca rapidità può scegliere una formula già pronta.

Studi e Approfondimenti Scientifici

La bibliografia seguente offre alcuni riferimenti utili per distinguere gli studi sulla composizione del caffè ai funghi dalle ricerche condotte su singole specie e preparazioni concentrate.

Avvertenza: le informazioni riportate hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere di un medico o di un professionista sanitario. I riferimenti alla tradizione e alla ricerca sui singoli funghi non intendono attribuire proprietà terapeutiche al prodotto né presentarlo come farmaco.

Terza Luna Scritto da Terza Luna
Plant lovers